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mercoledì 23 luglio 2014

ORE 9: LEZIONE DI CHIMICA (1941)


La vita di alcune studentesse all'interno di un collegio femminile viene movimentata quando una di queste vede una compagna abbracciata ad un uomo. Pensando che si tratti del giovane professore di cui lei stessa è innamorata, comincia a far girare il pettegolezzo, mentre invece è soltanto il padre fuggitivo passato a salutarla. Pentimenti e lieto fine rosa non tardano ad arrivare...
Questa è la storia raccontata in "ORE 9: LEZIONE DI CHIMICA", diretto da Mario Mattoli nel 1941. Una simpatica commedia costruita sui gusti del pubblico dell'epoca dall'abile Mattoli coadiuvato nella sceneggiatura da Marcello Marchesi. La pellicola, presentata alla Mostra del Cinema di Venezia, e grande successo di pubblico e critica, ci porta nel consueto mondo delle giovinette in fiore, con una ben costruita messa in scena che si basa sulla ormai cara macchina dell'equivoco. Ne esce, anche in questa occasione, una commedia graziosa, romantica e brillante, ingenuamente maliziosa, una favola poetica e nostalgica soprattutto per chi è lontano da quei tempi. Straordinari tutti gli interpreti, in particolar modo le due protagoniste, ovvero Alida Valli, che con questo inconsueto ruolo di antagonista non perde ma consacra il ruolo di regina dei telefoni bianchi, e Irasema Dilian, "la privatista" terribile del cinema dell'epoca, qua invece dolce e romantica. Indimenticabile Andrea Checchi nel ruolo del giovane professore, e i comprimari Ada Dondini (la signorina Mattei), Carlo Campanini (Campanelli), Giuditta Rissone (la direttrice), Sandro Ruffini (il padre), Olga Solbelli (signorina Bottelli), Anna Capodaglio (signorina Caratti) e, tra le giovani studentesse, Bianca Della Corte e Tatiana Farnese. Ecco il film completo .

venerdì 18 luglio 2014

LA CORONA DI FERRO (1941)


LA CORONA DI FERRO è un film del 1941 diretto da Alessandro Blasetti e interpretato da Gino Cervi, Elisa Cegani, Massimo Girotti, Luisa Ferida, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Osvaldo Valenti e Ugo Sasso. Si tratta del primo vero kolossal sonoro del cinema italiano, tra la fiabesco e il tragico, il fantastico e l'avventura epica, ambientato nel periodo storico bizantino. La pellicola vinse come miglior film alla Mostra del Cinema di Venezia. Staccandosi dall'ambientazione dei telefoni bianchi pur mantenendone alcuni elementi scenografici, Blasetti costruisce una grossa macchina cinematografica, una pietra miliare del nostro cinema, nulla da invidiare a quello americano. Aiutato dall'attenta sceneggiatura in collaborazione con Renato Castellani, azzecca perfettamente gli attori, validamente perfetti nel delineare i propri personaggi. Una curiosità: il film fece scandalo per una scena in cui la comparsa Vittoria Carpi appare a seno nudo, prima volta nel cinema italiano (essendo non un'attrice bensì solo una comparsa, il primo seno nudo viene attribuito in realtà a Clara Calamai nel film successivo di Blasetti "La cena delle beffe"). Ecco un assaggio del film, oggi così sconosciuto ai tanti ma assolutamente da vedere.

venerdì 11 luglio 2014

UN GARIBALDINO AL CONVENTO (1942)


Tra i migliori film dei "telefoni bianchi" troviamo "UN GARIBALDINO AL CONVENTO", diretto da Vittorio De Sica nel 1942.
Durante il Risorgimento, un garibaldino ferito trova riparo in un collegio femminile. Qui viene soccorso in gran segreto da due giovani ragazze, l'aristocratica Mariella e Caterinetta, figlia di signorotti, non in perfetta sintonia tra loro. Quest'ultima scopre che l'uomo non è altro che il suo fidanzato segreto. Aiutate dal giardiniere, gran patriota, riusciranno a salvare l'uomo chiamando in soccorso le camicie rosse di Nino Bixio, e quest'avventura sarà l'inizio per le due collegiali di una grande amicizia.
Interessante commedia in costume che gioca con l'intreccio sentimentale e il genere storico-avventuroso, e che strizza l'occhio al genere americano, grazie ad una sceneggiatura ritmata, tecniche di ripresa e ambientazione ben curate, perfetta musica ad opera di Renzo Rossellini, e ad una velata dose di ironia. De Sica, ancora lontano (ma non troppo) dai successi dei suoi prossimi film neorealisti, si dimostra capace e sensibile nel descrivere il giovane universo femminile raccontato in queste sue prime pellicole. Straordinarie le due protagoniste, Carla Del Poggio e Maria Mercader, poi diventata sua moglie, coadiuvate da un convincente garibaldino Leonardo Cortese. Il regista appare in un cameo nel ruolo di Nino Bixio. Ecco un assaggio del film.

giovedì 26 giugno 2014

UN'AVVENTURA DI SALVATOR ROSA (1940)


A Napoli, durante il Regno delle Due Sicilie e nella metà del 1600, dopo il fallimento dell'insurrezione ad opera di Masaniello, il pittore, poeta e musicista gradito alla corte Salvator Rosa, diventa in realtà eroe mascherato in favore del popolo... UN'AVVENTURA DI SALVATOR ROSA (1940) è una preziosa pellicola diretta da Alessandro Blasetti. Un mix di fiaba e avventura in cui la lotta al tiranno è chiara ed evidente denuncia contro la dittatura fascista nella realtà di quegli anni. Il film è una pietra miliare del nostro cinema grazie ad una perfetta ed elegante costruzione artistica, con splendide ambientazioni e fastosi costumi, una grande attenzione alla fotografia, un fluido ritmo narrativo mixato da un sottile ma tagliente umorismo nei dialoghi, ovviamente contornato dagli equivoci delle situazioni come da copione nel cinema dei telefoni bianchi. Straordinario il cast di attori, in cui primeggia il protagonista Gino Cervi, affiancato da Rina Morelli, Luisa Ferida e Osvaldo Valenti. Il film è disponibile in dvd.

venerdì 18 aprile 2014

BATTICUORE (1939)


Arlette è un'aspirante ladra che, dopo aver frequentato la scuola per ladri di Parigi, viene sorpresa da un ambasciatore a rubare. Invece di denunciarla, il diplomatico le commissiona una sorta di furto ad un ministro inglese durante un ballo in maschera. La ragazza deve sottrarre da una cassaforte un'orologio nella cui custodia è conservata una fotografia della moglie dell'ambasciatore, sottrarla e rimettere l'orologio al suo posto. Il ministro, però, la scopre e, dopo aver capito la motivazione del gesto, non soltanto la perdona ma se ne innamora.
"BATTICUORE", film del 1939 diretto da Mario Camerini, è una bellissima commedia condensata di ironia, romanticismo e azione, una storia con una narrazione ritmata, dei dialoghi briosi e delle splendide scenografie, una pellicola che non ha nulla da invidiare alla dinamicità delle commedie hollywoodiane di quegli anni. Camerini costruisce una macchina perfetta resa soprattutto dall'elegante ma vivace presenza scenica della protagonista, Assia Noris, qui in una delle sue migliori performances. Completano l'ottimo cast l'americano John Lodge, Rubi Dalma, Luigi Almirante e Maurizio D'Ancora (nome d'arte di Rodolfo Gucci che dopo il cinema si dedicherà all'industria di moda familiare). Piccolo ruolo per il futuro produttore cinematografico Dino De Laurentis.

giovedì 13 febbraio 2014

Film che parlano al vostro cuore: STASERA NIENTE DI NUOVO (1942)


     Il quarto e ultimo dei "film che parlano al vostro cuore" (dopo Luce nelle tenebre, Catene invisibili e Labbra serrate) è STASERA NIENTE DI NUOVO, diretto sempre da Mario Mattoli nel 1942 e interpretato da Alida Valli, Carlo Ninchi e Antonio Gandusio. L'incontro al commissariato di un giornalista di cronaca con una ragazza di vita presa in una retata e che in passato le aveva salvato la vita, il tentativo non riuscito di farle cambiare vita, la fuga di lei, la sua malattia e un nuovo incontro sfociato in matrimonio, conducono il film a un lieto fine a metà, lieto per la redenzione della ragazza ma triste per il destino della donna. In quest'ultimo film della serie, che viene ben accolto dalla critica e dal pubblico, Mattoli si distacca dalle tinte gialle per concentrarsi al meglio nel melodramma, utilizzando primi piani, spunti riflessivi, moralità velate e tragicità finale mediante l'uso di personaggi mai distaccati per facilitarne il pubblico all'identificazione. La pellicola, a tratti molto diversa dal filone dei telefoni bianchi soprattutto nel delineare i personaggi, ha già un sapore di alcuni elementi che vedremo nel cinema del neorealismo; curioso trovarne già delle tracce in un regista apertamente dedito al commerciale. Tra gli elementi portanti del film l'intensa l'interpretazione di Alida Valli, grazie ad un abile utilizzo di sguardi (non a caso diventa "lo sguardo del cinema italiano"); ottimi anche Ninchi e Gandusio, mai sopra le righe ma sobri e misurati. Da segnalare il debutto sul grande schermo di una futura colonna del nostro cinema, Marisa Merlini. Celebre è la canzone cantata nel film da Alida Valli "Ma l'amore no", che diventa  un successo e il brano rappresentativo di quegli anni.

Film che parlano al vostro cuore: LABBRA SERRATE (1942)


Il terzo dei "film che parlano al vostro cuore" è LABBRA SERRATE, diretto sempre da Mario Mattoli nel 1942. A differenza degli altri non è protagonista Alida Valli (impegnata su altri set) ma l'attrice tedesca Annette Bach che divide lo schermo con Vera Carmi, mentre ritroviamo Fosco Giachetti, Carlo Campanini e Andrea Checchi. La fuga d'amore del figlio di un noto giudice con un'avventuriera ha epilogo con la morte della ragazza; egli verrà accusato d'omicidio ma crede che l'assassino sia il marito avvocato di sua sorella (ma sarà veramente così?). Ecco la trama di questo interessante melodramma a tinte gialle, retto soprattutto da una valida sceneggiatura del regista con Marcello Marchesi, Aldo De Benedetti e Steno, nonchè dalla valida interpretazione del ruvido Giachetti. Vera Carmi in uno dei suoi ruoli migliori e ottima  Lydia Simoneschi che doppia la Bach.

Film che parlano al vostro cuore: CATENE INVISIBILI (1942)


Il secondo dei "film che parlano al vostro cuore" è CATENE INVISIBILI, diretto da Mario Mattoli nel 1942 e interpretato da Alida Valli, Andrea Checchi, Carlo Ninchi, Giuditta Rissone e Carlo Campanini. Nel film viene raccontata la "redenzione" di una ricca e frivola ragazza che, dopo la morte del padre industriale e aver adottato come punto di riferimento il direttore della fabbrica paterna con un debole per lei, scopre di avere un fratellastro dedito alla criminalità. Una tragedia metterà le cose apposto. Anche in questo film abbiamo nuovi schemi strutturali rispetto al cinema del periodo, con il dramma che diventa percorso obbligato per giungere al lieto fine. Alida Valli viene ancora utilizzata al meglio, fornendo una ben articolata interpretazione che, con numerosi primi piani che ne esaltano la bellezza, va a delineare la maturazione del suo personaggio nel corso del film.

Film che parlano al vostro cuore: LUCE NELLE TENEBRE (1941)



LUCE NELLE TENEBRE è il primo film dei "film che parlano al vostro cuore", tutti diretti da Mario Mattoli. Il regista, ispirandosi al cinema francese, realizza un prodotto seriale di pellicole che, pur appartenenti al filone dei telefoni bianchi mantenendone struttura e ambientazioni, mescolano il melodramma al romanticismo, con punte di giallo da dramma giudiziario, con personaggi ben solidi che permettono l'identificazione da parte del pubblico; apparentemente prodotti commerciali, ma con risvolti stilistici. 
LUCE NELLE TENEBRE, del 1941, è interpretato da Alida Valli, Fosco Giachetti, Carlo Campanini e Clara Calamai. Un amore non corrisposto, uno sbagliato, un incidente, una menzogna a fin di bene, inganni e incomprensioni, un meritato lieto fine compongono il film, retto soprattutto dai personaggi (e dai loro ottimi interpreti), strutturalmente in contrapposizione fra loro. La dolce Alida Valli contro la femme fatale Clara Calamai, il duro e rude Fosco Giachetti contro il tenero e misurato Campanini. Qualcosa di diverso rispetto ai film di quegli anni, fornito sia dall'abilità del regista che da una straordinaria Alida Valli che con la sua recitazione solidifica il suo posto nell'olimpo del cinema italiano.

venerdì 20 dicembre 2013

ROSE SCARLATTE (1940)


Nel 1936 il commediografo Aldo De Benedetti pubblica "Due dozzine di rose scarlatte". E' talmente un successo che nello stesso anno firma un adattamento teatrale per una rivista musicale che verrà replicata per anni e riadattata più volte negli anni fino ai giorni nostri. Nel 1940 l'attore Vittorio De Sica sceglie questo testo per il suo debutto da regista. Con l'aiuto tecnico di Giuseppe D'Amato e la sceneggiatura dello stesso De Benedetti, porta sullo schermo questa dozzina di rose scarlatte che sono causa di incomprensioni fra una coppia. Infatti, per errore, un ingegnere riceve una telefonata da una signora che le ordina questi fiori. Lui sta allo scherzo e con la complicità di un amico prepara il mazzo con l'aggiunta di un bigliettino con la scritta "Mistero". Ma la moglie dell'ingegnere torna a casa in anticipo e, trovando queste rose, pensano che siano per lei da parte di un ammiratore segreto. Lui sta al gioco e continua ad inviare questi mazzi di rose fino a quando la moglie decide di accettare un appuntamento misterioso con l'ammiratore. Verrà smascherata dal marito e, dopo alcune peripezie, non può che giungere il lieto fine. ROSE SCARLATTE, questo il titolo dell'adattamento cinematografico, è una pellicola che gioca costantemente sull'equivoco, con lo stampo stilistico del cinema dei "telefoni bianchi"; una commedia assai briosa e con i personaggi abilmente costruiti. Ottimo il cast, dallo stesso Vittorio De Sica a Renéè Saint-Cyr, Vivi Gioi, Rubi Dalma, Luisella Beghi e Umberto Melnati. Da ricordare anche un adattamento televisivo che è andato in onda nel 1956 con il titolo completo "Una dozzina di rose scarlatte" e interpretato da Carla Del Poggio.

venerdì 29 novembre 2013

MADDALENA, ZERO IN CONDOTTA (1940)


   Uno dei gioiellini del cinema dei telefoni bianchi è MADDALENA, ZERO IN CONDOTTA (1940), diretto da Vittorio De Sica e interpretato dallo stesso De Sica con Carla Del Poggio, Irasema Dilian, Roberto Villa e Vera Bergman.
Un istituto commerciale femminile fa da sfondo ad una romantica e simpatica commedia degli equivoci. La studentessa Maddalena trova tra i documenti della sua insegnante una lettera d'amore indirizzata all'immaginario Alfredo Hartman, utilizzato anche come destinatario negli esercizi di corrispondenza. Non solo la lettera viene spedita erroneamente ma il signor Hartman esiste davvero. Incuriosito e affascinato dalle belle parole, vuole conoscere la ragazza e giunge all'istituto; ma gli equivoci provocati da Maddalena sconvolgeranno ogni dinamica prima del lieto fine.
Una pietra miliare del nostro cinema in cui De Sica si "allena" egregiamente per le sue impegnate regie future, e che ci regala una delle attrici più intense del cinema italiano, Carla Del Poggio (futura signora Lattuada e qui al suo debutto), nel ruolo dell'allieva indisciplinata ma di buon cuore. Una menzione speciale alla simpatia di Irasema Dilian, indimenticabile "privatista". Ecco una clip della pellicola.

venerdì 22 novembre 2013

GIORNI FELICI (1943)


GIORNI FELICI è un film diretto da Gianni Franciolini e uscito nel 1943. Per un guasto al motore, una aviatore è costretto ad un atterraggio di fortuna vicino ad una villa in cui abitano diversi giovani. In attesa della riparazione, porterà scompiglio nelle vicende sentimentali del gruppo, tra gelosie, avventurose invenzioni ed equivoci... Romantica e malinconica commedia dei telefoni bianchi raccontata con un pizzico di ironia. Un'occasione per vedere la spensieratezza ma anche i sogni della gioventù di un tempo, raccontati come un piccolo romanzo d'evasione da un maestro del genere e con un cast di eccellenti interpreti, tra cui ricordiamo l'aviatore Amedeo Nazzari, Lilia Silvi, Valentina Cortese, Paolo Stoppa, Vera Carmi e Leonardo Cortese.

giovedì 17 ottobre 2013

UN COLPO DI PISTOLA (1942)


Tra le pellicole più preziose del cinema dei "telefoni bianchi" troviamo l'esordio registico di Renato Castellani, "UN COLPO DI PISTOLA" (1942). Al centro del film troviamo due ufficiali russi che si sfidano a duello per amore della giovane Mascia; uno fallirà il primo colpo, l'altro lo risparmierà per un'altra occasione che giungerà quattro anni dopo... A voi scoprire l'esito della storia che è disponibile in dvd. Tratto dall'omonimo romanzo di Puskin, il film vanta tra gli sceneggiatori anche Mario Soldati e Alberto Moravia, oltre lo stesso Castellani. Una pellicola ben costruita tecnicamente grazie ad uno stile elegante e decoroso, con ottime scenografie e delle scene scelte minuziosamente. Ritmo narrativo perfetto e un' indovinata scelta degli attori protagonisti, Assia Noris, Fosco Giachetti, Antonio Centa, Renato Cialente e Rubi Dalma. Ecco la presentazione del film.

mercoledì 2 ottobre 2013

C'E' SEMPRE UN MA (1942)


Una ragazza appena uscita dal collegio vuole sposare il suo ex compagno di scuola, ma la famiglia di lui non è d'accordo per l'esuberante e frivolo atteggiamento della consuocera vedova. Sarà la giovane con uno stratagemma a far cambiare alla madre i suoi atteggiamenti per giungere al suo lieto fine. Questa la storia raccontata in "C'E' SEMPRE UN MA", film diretto nel 1942 da Luigi Zampa che ha fra i suoi interpreti Carla De Poggio, Adriana Benetti, Rubi Dalma, Aroldo Tieri, Jone Morino, Armando Francioli e Ada Dondini. Una simpatica e spigliata commedia che punta il dito ai rigidi dogmi della piccola borghesia, senza alte pretese ma capace di divertire. Ottime le ambientazioni e i molteplici costumi delle giovani attrici. Un gioiellino dietro il quale c'è anche la firma di Zavattini.

mercoledì 18 settembre 2013

VIOLETTE NEI CAPELLI (1941)


La grande e solida amicizia fra tre spensierate ragazze (interpretate dalle meravigliose Carla Del Poggio, Lilia Silvi e Irasema Dilian) tra sogni e speranze; un legame forte anche quando il dolore è dietro l'angolo. Questa la cornice del film VIOLETTE NEI CAPELLI, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia nel 1941. Un racconto vivace e leggero sulla gioventù d'allora, malinconico ma frizzante, e ben delineato ed esaustivo anche nelle parti drammatiche. Una pellicola ben confezionata resa piacevole dall'abile maestria del regista e a dalla scelta dei validi attori, sia delle tre attrici protagoniste che dei comprimari come Ada Dondini, Roberto Villa, Carlo Campanini ed Enzo Biliotti. Ecco una clip del film.

giovedì 12 settembre 2013

LA TELEFONISTA (1932)


Uno dei film capostipiti del cinema dei telefoni bianchi è LA TELEFONISTA, diretto nel 1932 da Nunzio Malasomma. Una vulcanica centralinista pubblica, oltre a combinare qualche pasticcio ad alcuni abbonati, accetta un appuntamento da un uomo conosciuto al telefono; l'incontro porterà scambi di persona e tanti equivoci ma anche un immancabile lieto fine. Commedia frizzante, spensierata e divertente non priva di temi romantici, secondo i cliché stilistici cinematografici del periodo. Una storia ritmata e ben articolata, arricchita da alcuni piacevoli numeri musicali. Straordinaria Isa Pola, ormai "la telefonista" per eccellenza del grande schermo, ben supportata da Sergio Tofano, Luigi Cimara e Mimì Aylmer; in un piccolo ruolo debutta al cinema la futura diva dei telefoni bianchi Maria Denis. Ecco a voi il film completo.

mercoledì 4 settembre 2013

DORA NELSON (1939)


Uno dei più alti esempi di cinema dei telefoni bianchi è DORA NELSON (1939), commedia di alto livello ben diretta dal grande Mario Soldati. La storia è molto lineare: un ricco industriale alle prese con l'eccentrica moglie, ex principessa russa vedova e ora attrice di cinema, capricciosa e snervante, che dopo alcune vicende scappa lasciando marito e set lavorativo. L'arrivo di una sua sosia potrebbe sistemare tutto sia nel teatro di posa che nella realtà ma non prima di altre sorprese. Anche qui, come altri film del periodo, sono accentuati gli equivoci o gli strani sviluppi narrativi che riescono a sciogliere i legnosi nodi iniziali; Soldati, assieme allo sceneggiatore Luigi Zampa, è riuscito con abilità a rendere eleganti le atmosfere della pellicola, con una particolare finezza unita ad un tocco di sottile ironia. Plauso ad Assia Noris, che ha reso così diverse le due donne protagoniste e mantiene il suo posto stabile nell'Olimpo delle attrici del periodo. Ottimo anche il cast di supporto, come Carlo Ninchi, Carlo Campanini, Miretta Mauri, Luigi Cimara e l'esordiente Massimo Girotti.

mercoledì 17 luglio 2013

QUATTRO PASSI FRA LE NUVOLE (1942)


Un commesso viaggiatore (Gino Cervi) incontra durante un viaggio una ragazza (Adriana Benetti) sedotta e abbandonata e in attesa di un bimbo, la quale chiede all'uomo di accompagnarla dai genitori per dare notizia della gravidanza e di fingersi suo marito. Inizialmente è ben accolto dalla famiglia, fino a quando la menzogna viene scoperta. Non gli resterà che parlare con loro, fare perdonare la ragazza e mettere tutto a posto. 
Questo film di Alessandro Blasetti è un caposaldo del cinema italiano; la storia con toni da commedia assume risvolti amari e dai personaggi escono le debolezze psicologiche e le fragilità mai raccontate in quegli anni così in fondo. Non a caso da questa pellicola si vedono già alcuni elementi presenti nel neorealismo cinematografico che sarebbe esploso dopo un paio di anni. Ecco un assaggio di questo capolavoro. Una curiosità: il film ha avuto un remake americano nel 1995, "Il profumo del mosto selvatico", diretto da Alfonso Arau e interpretato da Keanu Reeves, poetico ma non quanto l'originale.

venerdì 5 luglio 2013

TERESA VENERDI' (1941)



TERESA VENERDI' è un film del 1941 diretto da Vittorio De Sica; interpreti lo stesso De Sica con Adriana Benetti (al debutto), Anna Magnani, Irasema Dilian, Virgilio Riento e Giuditta Rissone. Tratto dal romanzo dell'ungherese Torok e sceneggiato con Zavattini e De Benedetti, il film ha come sfondo un orfanotrofio femminile, dove una delle ragazze, Teresa Venerdì, metterà sulla retta via il medico dell'istituto, lascivo, pieno di debiti e con un amore da lui non corrisposto, tra equivoci e vicissitudini varie, e risolvendogli parecchie complicate situazioni. De Sica, in una storia che mantiene le classiche strutture filmiche del periodo, è sempre maestro nel carpire le psicologie dei personaggi e in particolar modo di quelli femminili, come in tutti suoi film del periodo. Straordinaria la debuttante Adriana Benetti (fresca allieva del Centro Sperimentale e dopo questo film una delle migliore interpreti dei "telefoni bianchi") e strepitosa Anna Magnani, nel ruolo della cantante sciantosa.
Il film è stato presentato quest'anno in versione restaurata all'interno del festival "Il cinema ritrovato" di Bologna.

venerdì 7 giugno 2013

I NOSTRI SOGNI (1943)


I NOSTRI SOGNI è un film diretto da Vittorio Cottafavi nel 1943 e interpretato da Vittorio De Sica, Maria Mercader e Paolo Stoppa, e sceneggiato dallo stesso regista (all'esordio dietro alla macchina da presa) con De Sica e Zavattini. La trama rispecchia tutti i canoni del cinema del periodo. Un giovanotto che vive di espedienti viene incaricato dal direttore di una grande ditta di accompagnare a teatro la figlia di un contabile d'azienda. Si fingerà ricchissimo per vivere un sogno e dare un po' di felicità alla ragazza. Una commedia di finzione sulla finzione che però si differenzia per il finale amaro, quasi un anticipo di quello che sarà il cinema qualche anno dopo. Il film, bene interpretato e con attori perfetti nei loro ruoli, è stato in sala per un breve periodo e poi recuperato e presentato nel 1991 alla Mostra del Nuovo cinema di Pesaro.