venerdì 26 aprile 2013

LUISE RAINER


   Nata a Dusseldorf in Germania nel 1910, LUISE RAINER debutta a soli sedici anni in teatro diretta da Max Reinhardt. Dopo alcuni lavori teatrali e alcuni successi cinematografici in patria all'inizio degli anni '30, viene notata dal regista americano Robert Z. Leonard che la vuole a Hollywood facendola debuttare nel film "La modella mascherata" (1935) accanto a William Powell. Ottiene un contratto con la MGM e l'anno successivo lavora nel film "Il paradiso delle fanciulle" sempre accanto a Powell; la celebre scena del telefono le fa vincere l' Oscar come migliore attrice. Il film successivo, nel 1937, è "La buona terra", dove la Rainer fornisce un'altra grande interpretazione culminata con un secondo Oscar come migliore attrice. Anche i film girati in seguito tra il 1937 e il 1939, sono grandi successi. Ricordiamo "La grande città", "Passione ardente" e "Il grande valzer". Nonostante ciò, la MGM nel 1941 non le rinnova il contratto. Nel 1943 è protagonista del film "Hostages" ma poi, per il rifiuto ad alcuni ruoli a lei proposti da altre major, torna al teatro e inizia a lavorare per la televisione, prima per quella americana ("The chevrolet", "By Candlelight, "Suspence", "Combat") e in seguito per quella tedesca e inglese fino agli inizi degli anni '70. Nel 1960 avrebbe dovuto interpretare un ruolo ne "La dolce vita" di Federico Fellini ma, per le incomprensioni tra i due, la sua parte viene tagliata già nella sceneggiatura. Ormai trasferitasi definitivamente a Londra, fa un breve ritorno negli States nel 1984, dove partecipa come special guest ad un episodio della serie "Love Boat". Negli anni '90 torna a recitare; nel 1991 è nel tv-movie "A dancer" e nel 1997 nel film inglese "The gambler". Negli ultimi anni ha più volte partecipato alla Cerimonia degli Oscar. Ha 103 anni e vive sempre a Londra.

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